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Ricerca «Metodo associativo applicato ai colori», rivista COLORE 2012

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Date: 2012

Lifecoachdesign e’ un approccio nuovo alla progettazione degli interni, che punta a creare spazi che diano un supporto alle persone in termini di sviluppo verso gli obiettivi prefissati. L’ambiente diventa cosi’ una specie di coach che ci stimola a pianificare e intraprendere azioni che ci possano portare al successo.
Nell’ambito degli studi relativi a tale metodologia di progettazione si e’ reso necessario approfondire l’influenza di vari parametri presenti negli spazi.
Proseguendo nel percorso di messa a punto del metodo lifecoachdesign, all’inizio del 2012 Davsar-Design SRL ha avviato una prima fase di ricerche dedicate al colore, di cui quella di seguito descritta è una parte, relativa alle associazioni fra colori ed aree importanti della vita. Lo scopo e’ stato quello di studiare come il colore scelto in un modo associativo può influenzare lo stato d’animo e delle emozioni di una persona.

Il gruppo e’ stato formato da 14 persone, uomini e donne di età da 23 a 50 anni.

La ricerca e’ stata svolta in 4 fasi:
1. Colloqui individuali con ognuno dei partecipanti con durata di circa un`ora per evidenziare e valutare 8 aree più importanti della vita e sceglierne una di sviluppo. Per ogni area e’ stato chiesto di dare il valore (da 1a 10) della propria soddisfazione nel momento presente e, spiegando che cosa sarebbe il 10, cioè il massimo, associare a tale sensazione un colore, usando il campionario Pantone Fashion and Home composto da 2100 colori stampati sulla carta.
2. I codici dei colori prescelti in questo modo sono stati utilizzati per creare 14 mappe cromatiche individuali stampate su fogli di carta del formato A3. Il colore corrispondente all’area di sviluppo e’ stato stampato sull’area più grande della pagina (la meta’), a fianco del quale sono state poste 8 aree colorate, ordinate in maniera casuale.
3. Le mappe sono state distribuite fra i partecipanti con la richiesta di metterle in vista a casa o in ufficio per 2 settimane e dedicare 10 minuti al giorno a guardare i colori in uno stato rilassato o neutro.
4. Al termine del tempo previsto ai partecipanti e’ stato chiesto di rivalutare il loro “balance wheel” rispetto alla prima fase e rispondere alle 3 domande spiegando la loro esperienza in una maniera libera. Le domande erano seguenti:
• Che tipo di emozioni/stimoli avete sentito guardandoli?
• Se aveste la possibilità di applicare questi colori a casa/ufficio lo fareste?
• Come pensate di utilizzare questa esperienza in futuro?

RISULTATI DELLA RICERCA.

Tra i partecipanti:
• Hanno confermato la voglia di applicare i colori prescelti, tutti o a parte, a casa propria o nel posto di lavoro – 100%
• Hanno sentito emozioni/stimoli positivi guardando la propria mappa cromatica 78%
• Hanno confermato di essere più consapevoli rispetto alla situazione corrente e alle priorità nella propria vita – 86%

Tra le persone che sentivano disarmonia tra i colori prescelti o non li sentivano come i “propri colori”, alla fine dell`esperimento tutti hanno rivalutato in basso il livello di soddisfazione corrente su alcune aree del proprio “balance wheel”.

□ I cambiamenti del livello di soddisfazione rispetto all’area di sviluppo: 57% (35% di crescita e 22% di discesa)
□ Nessun cambiamento nell`area di sviluppo:43%
□ I cambiamenti su tutte le 8 aree (sia crescita che discesa): 65%
□ I parametri rimasti uguali su tutte le 8 aree: 35%

Come si nota dalle schede dei colori allegati, per ogni persona il range cromatico corrispondente alla soddisfazione e positività e’ diverso. Questo porterebbe a pensare ai colori in un modo meno generalizzato e più orientato all’individuo.

Sotto si trovano alcuni commenti da parte dei partecipanti.

□ Gli stimoli sono stati innumerevoli anche perchè guardare i colori mi rimandava a ricordi/immagini piacevoli , per cui la sensazione finale è sempre stata positiva, in generale di tranquillità , armonia e energia nell’affrontare le varie sfide della giornata.
□ Sicuramente posso dire che i colori da me scelti ( senza troppo ragionamento, ma quasi d’impulso ) sono in assoluto i » MIEI » colori!
□ Considerando che la mia tabella è stata volutamente posizionata da me in negozio, (luogo dove passo l’intera giornata) le ho dedicato parecchio tempo, e tutte le volte che il mio sguardo cadeva sui colori, le sensazioni che ho provato sono state le seguenti: – leggerezza – freschezza – serenità – calore e tutta una serie di vibrazioni positive!
□ … sono giunta alla conclusione che ho scelto dei colori «piacevoli», nessuno troppo brusco o aggressivo e, nel complesso, sono soddisfatta delle mie scelte.
□ …inizialmente mi sembravano colori un po’ «strani» e «incompatibili» tra loro, ora non mi dispiacciono, anzi, trovo che non stiano male insieme.
□ Per me l’esito più importante di questa esperienza sta nel constatare che, nella maggior parte delle aree della “balance wheel”, il mio livello di soddisfazione è sceso. Penso che i nuovi livelli di soddisfazione siano però più realistici rispetto a quelli precedenti. Ho la sensazione di guardare alle cose in modo più autentico, di avere tolto dei veli, delle maschere. Questo risultato potrebbe apparire negativo. Invece è come se questo esercizio mi avesse riportato alla realtà, permettendomi di sentirmi più forte, sincera e libera nel valutare la mia vita in modo più oggettivo. Oggi, dopo questa esperienza, mi sembra più facile accettare che ci sono parti della mia vita che proprio non stanno progredendo e che è necessario un mio intervento per ricominciare e «far girare la ruota». Non che io non abbia fatto azioni fino ad oggi, ne ho fatte e ne ho fatte molte. Ma avendole calibrate su un livello di soddisfazione falsato – ad esempio un supposto 7 invece di un reale 5 – forse sono state poco mirate e un po’ blande ed inefficaci rispetto a quelle che sarebbero servite e che ora sto prendendo in considerazione con rinnovato coraggio e consapevolezza.
□ …l’emozione maggiore è stata sentire disarmonicità fra vari colori e poi una sensazione di anestesia guardando il verde, il pantone grande. Ci sono due colori in particolare, il pesca e il grigio chiaro, che mi disturbano…soprattutto il pesca. Mi preoccupa il fatto che questo colore è quello predominante nel mio studio e nel mio sito, che sono due ambiti più «in crisi» in questo momento. Rispetto agli stimoli, invece, quello più urgente riguarda fare chiarezza per prendere delle decisioni.
□ Penso di utilizzare questa esperienza in futuro scoprendo quali sono i colori che favoriscono la ripresa del fluire nelle aree di vita attualmente stagnanti facendo quindi ancora più attenzione ai colori di cui scelgo di circondarmi.
□ …ho osservato che i colori che ho scelto sono colori tenui non troppo accesi e mi danno un senso di tranquillità
□ …sicuramente, queste totalità le userei anche in casa dipingendo qualche parete a seconda della stanza e della sua importanza… in quanto le emozioni percepite sono molto positive.
□ …Applicare i colori all’ambiente dove si vive o lavora per modificare l’approccio alla vita credo sia un bel modo di aiutarci a cambiare prospettiva nell’analisi del nostro essere e delle reazioni che abbiamo nei vari ambiti dell’esistenza. Di tutto ciò terrò conto sicuramente d’ora in poi se e quando ci sarà l’occasione di modificare gli ambienti in cui vivo o lavoro.
□ Ho sentito sempre la gioia guardandoli!
□ Ho fatto fatica a stare concentrata a guardare il pannello (perché’ sono sempre iperattiva) anche se la sensazione che ne avevo era molto positiva, quasi di elevazione, meditativa, e fonte di relax e gioia.
□ Sono rimasta stupita nel vedere tutti i colori che avevo scelto su un foglio insieme perché quando li ho scelti mi sembravano tutti così diversi tra loro mentre visti vicini i gialli ed i rossi mi sono sembrati uguali; poi non credevo di aver scelto un rosa perché e’ un colore che ritengo infantile e che mi si addica solo in certe tonalità e abbinamenti e invece me lo sono ritrovato nel riquadro più grande! In sintesi: un conto e’ la rappresentazione dei colori nella mia mente, altra e’ la loro realtà oggettiva e la capacita percettiva del mio occhio.
□ Un giorno, mentre parlavo al telefono, mi sono resa conto che quei colori scelti da me in modo totalmente spontaneo, facevano parte già del mio quotidiano! Praticamente mi sono accorta di essere circondata, nel mio ufficio, di diversi oggetti che contengono i colori della tabella…
□ …ho guardato la mappa dei colori molto spesso durante le ore lavorative, quindi dal lunedi al venerdì dalle 9 alle 18. Osservavo i colori con più intensità in alcuni momenti della giornata, che potrei quantificare in circa mezz’ora al giorno. Mi concentravo maggiormente sul colore principale, e non ho avvertito emozioni o stimoli particolarmente rilevanti. L’unica cosa è che guardando uno dei colori mi rievocava il colore del mare, e di conseguenza una sensazione di relax. Applicherei i colori in casa o in ufficio sì, ma per alcuni colori soltanto superfici ridotte, oppure oggettistica.
□ Ho sentito isolamento rispetto alla realtà, mi stonava un po’ il rosso in alto a destra.
□ Ho notato che 2 colori sono quelli della palestra!
□ Personalmente l’esperienza è servita a confermarmi l’importanza del colore nella nostra vita di tutti i giorni. Spesso ce ne dimentichiamo o non ce ne rendiamo conto, ma il colore può fare la differenza in qualsiasi cosa.
□ I colori sono molto presenti nel mio ambiente lavorativo che è il luogo dove passo la maggior parte del mio tempo e i «miei» colori ci sono tutti anche se in sfumature magari un po’ diverse.
□ Nessuna grande emozione in particolare però pensavo a due cose: che sono colori che mi piacciono e mi chiedevo come mai fossero usciti proprio quei colori dalla intervista… probabilmente avrei voluto modificare qualcosa…perché tutto quel rosa?
□ Guardare i colori della mia tabella mi dava due differenti sensazioni, da un lato, quelle relative agli obiettivi che sentivo piu’ importanti da sviluppare agivano come una specie di promemoria, per ricordarmi che ci sono delle attivita’ che, se seguite nel modo giusto, possono portarmi a quello che desidero, dall’altra parte, osservando i colori legati ai parametri dove la mia soddisfazione e’ gia’ molto alta, percepivo delle sensazioni di benessere davvero piacevoli.
□ Certo che li metterei negli ambienti in cui vivo! Anzi… in parte l’avevo già fatto!
□ La ricerca mi ha aiutata a coscientizzare qualcosa che probabilmente già sapevo ma cui non davo particolare importanza a livello razionale: quanto importanti siano i colori che mi circondano e quanto influiscano sugli stati d’animo delle persone.

E alla fine un feedback con delle risposte complete da parte di una partecipante:

“A seguito dell’incontro con la dott.ssa Davsar e alla consegna della tavola dei colori, ho dedicato circa 5-10 minuti al giorno all’osservazione della mia tabella.

Per quanto riguarda le variazioni delle mie sensazioni a seguito dell’esperienza maturata posso affermare che:
1) innanzitutto il fatto di dedicare del tempo alla visione della tavola colori mi ha permesso di riposare la mente, di distogliere lo sguardo dal monitor del PC per dedicare un po’ di tempo a me stessa ovvero alle mie sensazioni. I colori mi hanno permesso di accedere a quella parte del mio cervello che regola la mia fantasia e questo mi ha donato serenità
2) Per quanto riguarda i colori scelti sicuramente applicherei l’azzurro soprattutto in ufficio perché è il colore che maggiormente mi ha influenzata donandomi una sensazione di tranquillità interiore
3) Per quanto riguarda i riflessi di questa esperienza sulla mia vita futura posso affermare che il pantone 14-4313 TPX sarà il prossimo colore del mio ufficio quando si manifesterà l’ occasione di una nuova tinteggiatura.

Relativamente alle mie singole aree invece concludo che:

A-10 Famiglia – il punteggio indicato per la mia famiglia era già ai massimi. Questa è una delle aree a cui tengo maggiormente e devo dire che il colore scelto mi ha permesso di pensare a loro ogni volta che lo osservavo. Questa associazione di idee mi ha consentito di sentire i miei genitori maggiormente vicini anche durante la giornata lavorativa. Adesso ogni volta che mi imbatterò questo colore lo assocerò a loro.

B-7 Lavoro – Il colore scelto nell’ambito lavorativo non ha inciso molto sulle mie sensazioni e non ho tratto grandi benefici

C-8 Amore – Beh che dire a seguito del posizionamento della mappa nel mio ufficio ho avuto una bellissima notizia quindi direi che il numero assegnato al colore e cioè l’8 è schizzato al 10 e quindi al raggiungimento del massimo. Pertanto il colore scelto assume sicuramente una valenza positiva che lo accompagnerà per il resto della mia esistenza

D-10 Cinema – in questo caso il colore scelto ha manifestato come la prima volta

E-9 Viaggi – Anche in questo caso il colore selezionato ha consentito alla mia mente di fantasticare su itinerari di viaggi non ancora percorsi, avventure non ancora vissute scatenando in me il desiderio forse prima un po’ affievolito di poter assaporare il gusto di terre lontane

F-6 Moda Il colore scelto mi è sempre piaciuto e qui c’è un piccolo contrasto in quanto non sceglierei mai un capo di abbigliamento o un accessorio di questo colore, eppure questa tinta per me è simbolo di glamour. Ovviamente l’osservare il colore non mi ha consentito di raggiungere il 10 ma mi ha fatto ricordare quanto scintillante sia il mondo della moda

G-6 Salute – Eccoci all’area principale sia per importanza che per dimensione del suo quadrato. Quell’area in cui sono davvero carente. Il celeste scelto è la tinta che maggiormente ha influenzato le mie giornate forse per la sua estensione, forse perché, come accennato prima, ha saputo infondermi serenità, tranquillità, pace. L’azzurro scelto mi ha fatto ricordare il cielo di primavera quando tutto sembra rinascere e la linfa vitale ricomincia a scorrere, mi ha fatto ricordare le giornate che si allungano, il cinguettio degli uccellini che volano in cielo, mi ha rallegrato nei pomeriggi uggiosi. Posso quindi affermare che il mio stato d’animo è stato, senza dubbio, influenzato positivamente.»

Tornando alla ricerca in generale, va aggiunto che questa e’ solo una prima fase, ma i risultati raggiunti sono di stimolo a continuare le analisi in tal senso.
I prossimi passi, gia’ avviati, saranno quindi tesi ad approfondire anche attraverso l’allargamento del campione dei partecipanti e la piu’ specifica verifica non solo delle prime reazioni emotive ma anche quelle relative all’eventuale successiva spinta ad agire verso certe direzioni desiderate.

Articolo per la rivista COLORE (editoria dell’Istituto Colore) 2012

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