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Crea lo spazio che ti dà il supporto

Approccio da coach nel mondo della progettazione.

  • Approccio da coach nel mondo della progettazione.
  • Approccio da coach nel mondo della progettazione.
Date: Gen 2014

Vi è mai capitato di entrare in uno spazio che vi ha fatto cambiare l’umore, il flusso dei pensieri, che vi ha fatto sentire diversamente?
Per esempio una sensazione di calma dentro una cattedrale deserta, o un flusso di relax piacevole in una zona lounge, o un senso di raffinatezza sofisticata nella boutique che corrisponde ai vostri gusti…
A volte non ci rendiamo conto di quanto l’ambiente ci può influenzare. E questa influenza può essere di supporto o meno.

Il processo di coaching aiuta a dare spazio: allo sviluppo, alla crescita, alla consapevolezza nuova… Continuare il lavoro del coach e dare a una persona anche lo spazio tridimensionale che possa rispecchiare i suoi valori, i punti di forza, le strategie vincenti, il sistema di obiettivi a lungo termine, vuol dire rinforzare quel flusso di energia che è stato liberato e aiutare a rivolgerlo verso una direzione desiderata.

Il metodo di lifecoachdesign nasce come risposta a questa intenzione. Si basa sulla psicologia moderna e usa strumenti di architettura di interni e di design.

Dire che la persona si pone al centro del processo di progettazione significa di solito che i designer rispettano aspetti ergonomici, di funzionalità e di estetica. Il design, essendo una forma di comunicazione, da sempre è stato rivolto principalmente all’effetto che si crea verso gli altri. La curiosità che ha stimolato la ricerca che ho fatto negli ultimi anni riguardava invece un’aspetto diverso e ancora poco conosciuto: come l’ambiente organizzato in un certo modo può influenzare il modo personale di pensare, di prendere le decisioni, di agire e di arrivare al risultato. La domanda principale era di capire come si può organizzare uno spazio fisico di supporto al mondo interiore di una persona facendo diventare il design lo strumento della comunicazione efficace in tal senso.

Il sistema di percezione ha il ruolo di ponte tra il mondo interiore e il mondo esteriore. L’informazione che ci arriva tramite i cinque sensi, passa attraverso una serie di filtri al fine di acquisire un certo significato. Sappiamo anche che solo una parte delle informazioni che ci arrivano vengono percepite in maniera consapevole. Questo non vuol dire però che le informazioni rimanenti passino senza influenzarci. La loro presenza può essere sentita come un leggero cambiamento di sensazioni e dello stato emotivo, o del flusso dei pensieri. Spesso non ce ne accorgiamo neanche, ma i professionisti del mondo del marketing sanno usare questi strumenti per stimolare per esempio un acquisto di impulso.
Questo canale viene utilizzato anche dagli psicologi positivisti che consigliano di creare mappe dei desideri e di tenerli in vista per mantenere il focus sugli obiettivi. Qui andiamo più in profondità per rispecchiare nello spazio le mappe tridimensionali non leggibili dagli altri, ma efficaci per le persone per cui sono state studiate.
Interessante che per descrivere i processi interiori usiamo lo stesso linguaggio sensoriale che per i processi esteriori. Questo ha permesso agli sviluppatori della programmazione neuro linguistica non solo di descrivere le strategie delle persone eccezionali, ma anche di insegnare ad altri ad usare le stesse strategie. Un passo successivo è saper applicare queste strategie nell’ambiente agganciandole alle abitudini comportamentali legate allo spazio.

Lifecoachdesign utilizza le leggi del sistema di percezione per creare nell’ambiente una proiezione del successo personale attraverso tecniche studiate appositamente. Questo risultato si raggiunge applicando dei micro stimoli che contengono una spinta verso il cambiamento desiderato, una maggiore focalizzazione, un supporto allo sviluppo dei talenti e all’efficienza personale. In questo modo lo spazio di una casa o un ufficio si trasforma in una palestra di potenzialità, accompagnando una persona nel suo processo di sviluppo e di crescita.

Al livello di sensazioni, entrando in un ufficio studiato per il mio modo di essere, posso sentire apertura, forza e tranquillità, sollievo emozionale, voglia di fare, chiarezza, fiducia e autostima, tutto quello che mi aiuta ad aumentare la mia efficienza professionale e sentirmi più soddisfatta nel processo di raggiungimento dei miei obiettivi. E’ quasi come prendere ogni giorno un biglietto di prima classe, aiuta ad arrivare alla destinazione in una forma decisamente migliore.

Se lo ritenete opportuno, provate a sentire che cosa vi comunica lo spazio nel quale trascorrete più tempo. Quanto è in sintonia con quello che per voi è importante nella vita?

Allineare l’ambiente con il proprio modo di essere non diventa di per sé una soluzione universale, ma può essere un ottimo complemento insieme a un percorso di sviluppo seguito dalle azioni giuste.

* Articolo pubblicato sulla rivista CoachMag, gennaio 2014

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